lunedì, febbraio 27, 2006

Il mio Sfogo, come Pasquale Ametrano

Oggi come ogni lunedì mi alzo e mi accingo a postare il commento alla giornata calcistica di Giorgione Tosatti, ma, nel mentre, il mio occhio capta, sempre sul Corriere della Sera (servo del Berluska, voto 4), un articolo in cui si parla di Pavel Nedved come di un tuffatore e del suo rigore come inesistente, allora incomincio ad innervosirmi, decido quindi di cambiare giornale, passo alla Repubblica (voto 7,5 al quotiano, voto 4,5 alla redazione sportiva, ovviamente giallorossa) e anche li si parla di rigore inesistente e di Nedved come di un tuffatore, e qui scatta la protesta, dovuta, visto che ieri anche il fazioso interista Mentana in serie A cervava di far credere che il rigore non ci fosse e si parlava di Nedved come di un abile circense.
Io non ci sto, ho le PALLE PIENE, si può scrivere ??? certo è il mio blog, ci sono immagini che solo ieri sera molto tardi hanno mostrato a Controcampo in cui si vede benissimo che Nedved forse non viene colpito sul piede,ma di sicuro viene sbilanciato e fatto rotolare a terra da un'ancata del difensore leccese, rigore SACROSANTO e tutti ZITTI, Giornalisti di Merda del Corriere, Rai, Mediaset, Repubblica, Il Giornale e chi più ne ha più ne metta !!! "Sapete che vi dico, sapete che vi dico, andate tutti a pigliarvelo nel c...o "
Grazie Pavel vinci x noi, come diceva il sommo poeta "NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA".

venerdì, febbraio 17, 2006

Bellissima nuova Honda Civic















La progettazione della nuova Civic, che vede il suo debutto nei concessionari Honda a gennaio 2006, ha ripreso fedelmente il tema principale di Honda "The power of dreams", che significa non fermarsi alle nuove idee, bensì avere la determinazione di tradurle in realtà.

Combinando l’ottima maneggevolezza e livello prestazionale della generazione precedente con interni spaziosi e con una funzionalità praticamente senza soluzioni di continuità, viene confermato, anche dai lettori di Newstreet.it che hanno votato all’ultimo sondaggio, il gradito risultato finale, una nuova gamma di vetture del segmento C, che vanta dimensioni esterne compatte e un abitacolo largo e spazioso per una guida comoda e dai consumi ridotti.

ESTERNI:
La lunghezza complessiva è di 4.250 mm e l’altezza di 1.460 mm, entrambe inferiori di 35 mm rispetto alla vettura precedente. Il dato che può apparire ancor più sorprendente è che le dimensioni interne non ne risentono affatto. Se da un lato ne ha ridotto la lunghezza e l’altezza, dall’altro, Honda ha aumentato la larghezza complessiva della vettura di 65 mm, portandola a 1.760 mm, e le carreggiate anteriore e posteriore, rispettivamente di 1.504 mm (aumento di 34 mm) e 1.510 mm (aumento di 45 mm), per creare una linea più dinamica e di maggiore maneggevolezza. Civic doveva essere un’auto più individuale e connotata da uno stile più deciso. Doveva essere completamente diversa dalle altre vetture in circolazione, che le facesse sembrare ormai completamente superate.
INTERNI :
Il cruscotto della Civic adotta il concetto "Dual Link" che separa l’area della plancia in due zone funzionali distinte: una per fornire al conducente informazioni visive e l’altra per i vari comandi. Nella plancia Dual Link è integrato il quadro strumenti a tecnologia Multiplex, nel quale le principali informazioni sulla guida, inclusa la velocità di marcia, vengono visualizzate sulla parte superiore della strumentazione, mentre tutte le altre informazioni aggiuntive vengono mostrate nella zona inferiore. Il suggestivo display elettronico che occupa la fascia superiore raccoglie un tachimetro centrale, l’indicatore del regime di giri (che ha come riferimento il picco di coppia) alla sua sinistra ed un indicatore "eco" alla sua destra (che indica il risparmio di carburante istantaneo). Nella zona inferiore si trova il display multi-informazione con il contachilometri totale e quello parziale doppio, l’indicatore della temperatura esterna, il computer di bordo (che riporta il consumo, l’autonomia, la velocità e consumo medio) ed un’area con numerose spie e indicatori.
COMFORT
: La Civic attuale è stata ampiamente apprezzata per lo spazio nell’abitacolo eppure, nonostante le dimensioni esterne più compatte del nuovo modello, offre ancora un altro peculiare segno di progresso in fatto di spazio interno. Sul piano della praticità, i sedili posteriori possono essere sollevati nella seduta in modo da creare una seconda ampia zona di carico nella parte posteriore destinata ai passeggeri. I sedili posteriori sono anche dotati di un innovativo sistema "dive-down" che consente il loro integrale abbattimento facendoli scomparire nel pavimento con un unico movimento, creando all’istante una superficie di carico completamente piatta. La capacità di carico complessiva del bagagliaio, di 485 litri, è notevole e oltre a superare anche la capacità di alcune vetture del segmento D, ora definisce un nuovo standard nel segmento C. Inoltre, il pianale di carico si può sollevare rivelando un vano sottostante.
MOTORI
: Tre le motorizzazioni disponibili: un 1339 cc da 61 kW/83 CV benzina, un 1798 cc da 103 kW/140 CV benzina e un diesel 2204 cc da 103 kW/140 CV. Tutti i motori sono abbinati ad un cambio manuale a 6 rapporti e questo fa della nuova Honda Civic la prima vettura del segmento C a proporre il cambio a 6 marce su tutta la gamma. I motori a benzina possono anche essere abbinati a un cambio specifico Honda i-SHIFT con trasmissione manuale robotizzata a 6 rapporti. Le principali priorità dalle quali ha preso avvio lo sviluppo del motore 1,8 litri consistevano nel creare un motore in grado di assicurare prestazioni considerevolmente superiori a regimi medi e bassi e con una stupefacente prontezza di risposta. Un sistema di comando elettronico DBW (drive-by-wire) assicura un controllo di alta precisione della valvola a farfalla mentre avviene la variazione di fasatura della valvola, assicurando grande uniformità di marcia e rendendo impercettibili per il conducente le variazioni di coppia. Il debutto dell’ottava generazione di Civic vede inoltre l’introduzione dell’acclamato motore diesel Honda 2.2 i-CTDi da 140 CV a 4.000 giri/min e una coppia massima di 340 Nm a soli 2.000 giri/min, a su tutta la gamma. Con le sue straordinarie caratteristiche in termini di performance, consumo di carburante e guidabilità, stabilisce un nuovo standard nel segmento. La straordinaria qualità del motore è completata dai consumi nel ciclo combinato di 5.1 l/100 km.
SICUREZZA
: La nuova Civic sarà una delle vetture più sicure della sua classe. Tutta la gamma è dotata di ABS e, per dare prestazioni ottimali, di EBD (Electronic Brake force Distribution, ripartitore elettronico di frenata) per offrire il massimo in termini di pressione di frenata e ottenere massima stabilità. La nuova Civic dispone, su tutta la gamma, del sistema di assistenza alla stabilità del veicolo (VSA) concepito per aiutare il conducente a mantenere il controllo in curva, in accelerazione e nelle manovre improvvise, tramite l’applicazione dei freni sulle ruote di destra o di sinistra, secondo necessità, e la opportuna gestione di acceleratore e freni. La sicurezza passiva è sempre stata una priorità assoluta per Honda e la nuova Civic è dotata di un innovativo sistema di avvertimento dell’allacciamento delle cinture di sicurezza dei passeggeri posteriori. Una speciale attenzione è stata anche dedicata ai passeggeri seduti sui sedili anteriori ed entrambe le cinture di sicurezza anteriori sono dotate di doppio pretensionatore. I poggiatesta anteriori attivi hanno un ruolo determinante per proteggere i passeggeri da pericolosi colpi di frusta in caso di incidente.
TELAIO
: Carreggiata larga e un passo relativamente lungo fanno da padroni nella consolidata tecnologia telaistica di Civic, assieme alle sospensioni anteriori usano montanti telescopici MacPherson con un angolo di incidenza maggiore ed un rapporto EPS (Electric Power Steering) più rapido. Il servosterzo elettrico genera la migliore maneggevolezza della categoria; resa superiore, inerzia inferiore, rigidità accresciuta, attrito più contenuto, migliorata controllabilità e minor consumo sono alcuni dei suoi vantaggi primari rispetto a un sistema idraulico.

lunedì, febbraio 13, 2006

Juventus verso lo Scudetto

I bianconeri battono 2-1 l'Inter a San Siro grazie ai gol di Ibrahimovic e Del Piero; ora i punti di vantaggio sono 12. Illusi i nerazzurri.

MILANO, 12 febbraio 2006 - Game over. La Juventus vince a San Siro e mette una seria ipoteca sul campionato. Il pallone è tondo e può rimbalzare in modi strani, ma il 2-1 con cui i bianconeri hanno battuto l’Inter a domicilio ha tutta l’aria di essere un colpo da ko. La squadra di Capello stende i nerazzurri per la seconda volta in stagione, e porta a 12 i punti di vantaggio sull’accoppiata Milan-Inter. Mancano 13 giornate alla fine, un’eternità, però il vantaggio anche psicologico sulle inseguitrici è enorme.
La vittoria della Vecchia Signora è griffata Ibrahimovic, croce e delizia bianconera, la variabile ics di una corazzata in cui tutto il resto è magnificamente prevedibile. Ma soprattutto Del Piero. Il capitano e simbolo della Juve, che fa staffetta con Ibrahimovic e pennella una punizione da Pinturicchio, forse da 29° scudetto. L’Inter ha giocato alla pari, forse non avrebbe meritato la sconfitta, ma non ha mai messo spalle al muro, come doveva, la Juventus, in una gara in cui contava un solo risultato, la vittoria, come aveva detto Mancini alla vigilia.

lunedì, febbraio 06, 2006

Riassunto 23/a giornata

La tribuna di GIORGIO TOSATTI:
L’arbitro Dattilo il 15 gennaio agevolò la vittoria dell’Inter danneggiando con più errori il Cagliari. Ricordandone le malefatte passate (indimenticabile il gol convalidato in Udinese-Brescia col portiere De Sanctis a terra), esortammo il designatore a tenerlo in stand-by ed eventualmente affidargli gare meno importanti. Invece, dopo tre turni senza serie A, Mattei lo manda a Juve-Udinese, delicato snodo dello scudetto. Una follia, ai tempi del sorteggio non sarebbe finito neppure nella griglia dei candidati. È la quarta volta, in questa stagione, che dirige i campioni cui porta bene (6 vittorie su 6 incontri).
Nessuno dubita della sua buona fede
-
è un’ottima persona - ma non ha le qualità per dirigere ad alto livello. Nel migliore dei casi deve far molta gavetta. Così falsa la partita. Perché il secondo cartellino giallo con cui espelle Muntari (la cui reazione non ha comunque giustificazioni) è eccessivo. Il giocatore colpisce prima la palla e poi le gambe di Nedved, la cui magistrale interpretazione dell’eroe colpito a morte inganna probabilmente Dattilo. Al quale, è giusto ricordarlo, manca il replay. Nedved ha sempre avuto, anche negli anni d’oro, una certa tendenza a simulare: ora esagera. A livello internazionale non giova, lo ricordo anche a Totti ed altri specialisti. Da noi molti arbitri abboccano. Ma un errore si può commettere. Se vi si aggiungono il gol vincente di Del Piero in fuorigioco ed un sospetto rigore su Vidigal (che forse aveva preso il pallone con la mano), va riconosciuto che l’Udinese è stata sconfitta più dall’arbitro che dalla Juve. Brutta, senza idee, senza vivacità, incapace persino di prendere il sopravvento in superiorità numerica.
Arriva male allo scontro con l’Inter.
Capello non è al massimo della forma.
Sottovalutò la Roma nella prima gara di Coppa Italia: assurdo mandare in campo un mucchio di riserve e poi logorarsi nel ritorno per rimontare. Sbagliato affrontare un’Udinese decimata ma tonica e compatta, con Camoranesi vice-Vieira. L’azzurro ha fatto il possibile ma non è un incontrista. Nedved e Mutu si accentravano troppo, Zambrotta e Balzaretti spingevano poco. Ancora più assurdo, sull’1-0, tenere tre attaccanti invece di rinfrescare la squadra con Blasi, oltre a Giannichedda. Mai visto un centrocampo della Juve così prevedibile.
Anche Inter e Fiorentina
han vinto con lo stesso punteggio,
ma nessuno può discutere la legittimità dei loro successi. Cruz e Figo han confezionato il gol risolutivo, Toni ha messo la ventiduesima tacca (l’anno scorso erano appena 7). Annullata una rete valida di Cambiasso, Adriano non trova proprio la porta, i viola han rischiato un po’ troppo col Lecce, Toni rivendica un rigore. Mercoledì Prandelli e Mancini si sfideranno a Firenze: nessuno ha fatto più progressi di loro, rispetto a un anno fa: 24 e 15 punti, poi Capello con 12 e Donadoni con 11. I viola in casa han ceduto solo alla Juve.
Da quanto accade mercoledì capiremo se il big-match di domenica
fra le prime due può incidere o no sullo scudetto. La Juve mercoledì riceverà il Parma. I viola rischiano di farsi acciuffare dalla Roma, al settimo trionfo consecutivo proprio in Emilia. Il calendario nelle prossime giornate è decisamente favorevole a Spalletti. Il quale può eguagliare il record dei successi a seguire (10) con Cagliari, Siena ed Empoli. Solo Juve (9) e Milan (8) han fatto meglio quest’anno. Le assenze (Montella, Nonda, Kuffour) han obbligato l’allenatore a cambiar formula, trovandone una che valorizza le qualità tecniche e le caratteristiche di molti giocatori. Da Totti straordinario pivot d’attacco. L’ho paragonato a Di Stefano, Cruijff e per certi versi a Valentino Mazzola; ho chiesto a tutti i c.t. di utilizzarlo come seconda punta (e può fare anche la prima). A Perrotta diventato un formidabile incursore, a Mancini dilaniato come molti compagni dalle intolleranti radio private romane, a Mexès e Chivu, al rinato De Rossi. Grande calcio, grandi numeri ed una certezza: la Roma si diverte.
Perde definitivamente i contatti col vertice il Milan.
Si allontana anche il secondo posto e la Fiorentina è lì, a un solo punto. Noioso pareggio all’Olimpico dove la Lazio conserva la propria imbattibilità, nonostante molte assenze. C’è forse un rigore iniziale di Gilardino su Mauri. I rossoneri fanno qualcosa in più per vincere e costruiscono alcune buone occasioni. Ma le punte di Ancelotti non mordono e quando trovano la porta ci pensa Peruzzi. Quando non ci arriva neppure lui è la traversa a dire no a Shevchenko.
Il Cagliari è quart’ultimo, pareggi esterni di Treviso, Ascoli, Palermo (due volte in vantaggio!) e Messina. Precipita l’Empoli nonostante il cambio di panchina.