lunedì, gennaio 30, 2006

Riassunto 22/a giornata

La Tribuna dell'autorevole Giorgio Tosatti:
La Juve espugna Ascoli dove non era passato nessuno
(la Fiorentina vinse sul neutro di Rimini) segnando tre gol col rinato Trezeguet in 18'. Nessuna va così forte in trasferta. Racalbuto fa arrabbiare i tifosi locali, ma l'avvio dei campioni è terrificante. Capello punta ancora su Del Piero, magnifico ispiratore del successo; Ibrahimovic maturi in panchina. Tutto si potrà dire del tecnico, non che sia ingiusto. Milan e Fiorentina mollano la presa; primo pari interno per Ancelotti, scolorito 0-0 a Udine per Prandelli, nonostante l'espulsione di Baronio al 22'. Son cinque trasferte che i viola non vincono e i friulani erano decimati dagli infortuni. Così lo scudetto resta una faccenda tra Capello e Mancini. L'Inter fatica fin troppo per domare un Lecce ben organizzato dal neoallenatore Rizzo: spazi chiusi, contropiede, grande dinamismo. Risolve un gol di Figo, vecchio torero di sperimentata freddezza. La difesa nerazzurra regge e si avvicina sempre di più a quella della Juve. Neppure una papera di Julio Cesar (Cassetti sfiora il pari) la mette in ginocchio. L'arbitro Trefoloni irrita i leccesi, specie per l'espulsione (assai fiscale) di Ledesma. Nel recupero Stankovic, fra i peggiori, spegne il coraggioso assalto dei locali. Quinta vittoria esterna di una giornata corsara. Volano le romane. Spalletti infila la sesta vittoria consecutiva, scavalca il Livorno, si porta a soli 5 punti dalla Fiorentina. La Champions non è più un miraggio. Totti scala anche la classifica cannonieri. Al tempo degli Europei invitai invano Trapattoni a tenerlo più vicino alla porta: ormai dà il massimo come punta. I resti della Lazio passano a Treviso. Delio Rossi non vinceva fuori dal 27 novembre. Le romane non perdono da 7 turni. Incanta il Chievo di Pillon, vittorie preziose per Parma (la prima esterna) e Messina in zona salvezza. Non è solo colpa di Dida il pari con la Samp, come non era imputabile al pantano quello di Ascoli. Né il Milan può prendersela ancora con De Santis, reo anzi di aver negato un rigore ai liguri e di non aver espulso Gattuso (già ammonito) in quella occasione. La papera del portiere ha regalato il gol a Gasbarroni. Ma non c'entra col crollo milanista negli ultimi 20' del primo tempo, i pali di Volpi e Castellini, le reti mancate per un niente da Castellini e da Kutuzov. Poi il Milan ha ripreso in mano la gara, ha giocato con grinta (27 falli fatti e 14 subiti), si è reso pericoloso quando Gilardino ha sostituito Inzaghi. Sheva (assai giù) sembra trovarsi meglio con lui. Gilardino non lavora solo per sé. Così Antonioli ha dovuto esibirsi in due belle parate (Sheva e Kaká), così Seedorf ha preso un palo. Ma è un Milan con molti giocatori fisicamente poco brillanti e commette troppi errori. Emarginati i nuovi acquisti: Vieri via, Jankulovski utilizzato pochissimo, Vogel scomparso, Amoroso da attendere, lo stesso Gilardino posposto alle altre due punte. Samp magnifica, nonostante tanti infortuni. Ha dominato sulle fasce e a centrocampo, attenti i difensori. La Samp di Garrone — anche con gli accordi economici attuali da lui sottoscritti fino al 2007 — è competitiva, se ha conquistato 4 punti col Milan lasciandogliene solo uno. Delneri si aggiunge a Baldini, Somma, Tesser, Arrigoni, Ballardini (mandati via da Cellino), Gregucci (altra vittima dei Semeraro), Ezio Rossi (Treviso). Zamparini rafforza la leadership come ammazza-allenatori: con Delneri aggiunge la trentaduesima tacca alla sua colt. Onestamente non poteva fare a meno. Le cifre sono impietose: dal 26 ottobre una sola vittoria interna, un pari e quattro sconfitte; appena 11 punti nelle ultime 13 gare; perse 5 gare delle ultime 7; incassati ben 35 gol, contro i 16 di un anno fa, quando il Palermo aveva la terza difesa del campionato e portava tre uomini di quel reparto in azzurro. Infine la batosta di sabato con Bogdani tre volte in gol (più un palo), Terlizzi incapace di contenerlo, il Siena che sembrava il Barcellona, i siciliani ferocemente fischiati dai loro tifosi. Non era Delneri il valore aggiunto di quel Chievo, ma Campedelli e il d.s. Sartori. Con altri tecnici il club ha continuato a fare buon calcio, seppur meno rutilante. Mentre Delneri ha fallito col Porto, con la Roma e col Palermo. Ma Zamparini è più responsabile di lui. Non tanto per la folle cessione di Toni, quanto per aver spinto Guidolin ad andarsene e — soprattutto — per averlo sostituito con un tecnico tatticamente d'idee opposte. Hai un difensivista che gioca ad una punta, fa un pressing intenso, infoltisce il centrocampo e blinda la difesa. Hai una squadra con queste caratteristiche ed abitudini. E vai a prendere un offensivista esasperato? Dovresti rafforzare il centrocampo e continui ad acquistare punte. Ma l'umoralità del presidente è ben nota. In Lega faceva parte della commissione sulla distribuzione delle risorse: accordo raggiunto. Poi Della Valle dice no e Zamparini rinnega tutto e minaccia il boicottaggio. Ora passa da Delneri a Papadopulo, due estremi ideologici.

venerdì, gennaio 27, 2006

La Finanza contro i portali web ! W le Tv Cinesi

MILANO - La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito una serie di provvedimenti, emessi dalla Procura della Repubblica del capoluogo lombardo, nei confronti di due portali web - www.calciolibero.com e www.coolstreaming.it (il primo risulta online, il secondo non più) - che, secondo quanto dichiarano le Fiamme Gialle, consentivano attraverso connessioni Internet la visione di eventi sportivi in diretta, tra i quali partite del campionato italiano di calcio di serie A e B. I provvedimenti sono stati eseguiti su ordine del pm Gianluca Braghò. I gestori dei siti - su uno dei quali erano registrati oltre 80 mila utenti - sono stati iscritti nel registro degli indagati per aver violato la normativa sul diritto d'autore. L'inchiesta era scattata nell'ottobre scorso dopo un esposto presentato da Sky.Il fenomeno delle partite di calcio, trasmesse su Internet con software che si basano sul principio del P2p (peer-to-peer, da utente a utente) e sfruttano i flussi streaming di tv estere, soprattutto cinesi, è iniziato nel 2004 e negli ultimi mesi gli appassionati hanno messo a punto sistemi sempre più perfezionati per la ritrasmissione delle partite (ma il principio vale per qualunque streaming mandato via web, qualunque sia il contenuto).
I sequestri di oggi segnano dunque una nuova offensiva sul fronte del P2p e dei diritti digitali. Difficile però che l'iniziativa sia di una qualche efficacia. Siti come Coolstreaming.it non «consentivano, attraverso connessioni internet, la visione di eventi sportivi in diretta». Erano e sono i software come pplive a consentire la visione degli eventi. E non si può «spegnere» un programma. Si possono spegnere siti e forum di informazione come Coolstreming.it (che agevolano la visione dell'evento, questo sì), ma probabilmente ne nasceranno altri. L'unico mezzo sarebbe bloccare la trasmissione via web delle partite direttamente ai server orientali, cinesi o taiwanesi che siano. Ma l'impresa appare oggettivamente difficile. (Corriere della Sera)

La GdF può spegnere i siti di informazione sugli eventi questo è sicuro, ma non potrà mai spegnere le tv cinesi, che Dio le preservi, le quali hanno acquistato i diritti legalmente dall'Italia e hanno deciso generosamente di trasmettere gratis in streaming le partite, quindi W la Cina.

giovedì, gennaio 26, 2006

Morto a 18 anni nelle mani della polizia

La notte del 24 settembre a Ferrara un ragazzo di 18 anni, Federico Aldrovandi, muore nelle mani della polizia. Lo lasciano per 5 ore sull’asfalto, nascondendo inizialmente la verità alla madre che lo cerca. La versione degli agenti parla di una chiamata dei residenti, allarmati dal comportamento strano del ragazzo che una volta fermato avrebbe dato in escandescenze. Se sia vero non si sa. La polizia nega la responsabilità della morte sostenendo che si sia ferito da solo e sia deceduto per overdose in seguito all'assunzione di droga. Gli esami tossicologici smontano la favola dell'overdose. I dettagli emersi dai referti medici, non ancora ufficializzati a 4 mesi dall’accaduto, parlano di numerosi segni di percosse su tutto il corpo, una ferita lacero contusa alla testa, le strisce viola delle manette ai polsi e lo scroto schiacciato. La madre racconta di aver riavuto i panni di Federico letteralmente imbevuti di sangue. La notizia rimane insabbiata per mesi. Solo in questi giorni il silenzio viene rotto da un Blog della famiglia che chiede si faccia luce sulla vicenda.

Per dovere di cronaca è necessario dire che esiste anche un Blog aperto in sostegno della polizia di Ferrara, ideato dalla moglie di uno degli agenti accusati, Maria Antonietta Cannizzaro, e sostiene che Federico, ha aggredito gli agenti, poichè in preda ad una incontrollabile violenza, anche su se stesso, che poi di fatto lo ha ucciso........blog immediamente chiuso per insulti ricevuti e per inspiegabili ragioni politiche tirate in ballo dal suo gestore.

Ecco l'interrogazione, la question time, di Titti De Simone e la risposta del ministro: question time Titti DeSimone

Ho aperto questo post per chiedere Verità e Giustizia sulla vicenda, non per aggiungere futili polemiche, anche se mi è difficile sostenere l'operato delle forze dell'ordine.

martedì, gennaio 24, 2006

Oscar del calcio, Gilardino e dominio Juventus

Il bomber del parma, ora al Milan, votato miglior giocatore del 2005; Zlatan Ibrahimovic miglior straniero, Capello si impone tra i tecnici, a Buffon e Cannavaro i riconoscimenti per miglior portiere e difensore, mentre Pazzini è il miglior giovane.
MILANO, 23 gennaio 2006 - Non ci fosse stato Alberto Gilardino, sarebbe stato un monologo juventino. Gli Oscar 2005 dell'Associazione italiana calciatori hanno certificato la straordinaria stagione dei campioni d'Italia, cui solo il bomber del Parma (da quest'anno al Milan) ha saputo opporsi in modo vincente, almeno a livello individuale.
E se Alberto Gilardino, che ha firmato a suon di gol la (peraltro faticosa) salvezza del Parma, ha vinto i riconoscimenti anche per il miglior giocatore italiano, il resto dei premi è targato Juve: Ibrahimovic miglior straniero, Capello miglior tecnico, Buffon miglior portiere, Cannavaro miglior difensore. Un altro atttaccante, Pazzini, ha raccolto il maggior numero di consensi come miglior giovane, mentre Collina ha messo tutti i giocatori d'accordo come miglior arbitro.
Zlatan Ibrahimovic premiato anche come giocatore più amato dagli Italiani, la sua classe e la sua fantasia fanno impazzire la gente, ed hanno contagiato anche me ...... Zlatan Rules !!!
Al momento della premiazione, Fabio Capello non ha potuto esimersi da un commento sulla stagione in corso: "Era molto difficile pensare a questo (i record in serie, ndr) - ha detto il tecnico bianconero - stiamo andando a livelli di record, stiamo facendo una stagione straordinaria con molti punti di più dell'anno scorso". Poi una battuta sulle inseguitrici, in particolare sull'Inter: "Dobbiamo stare attenti a Milan e Inter, l'Inter è diventata una bella squadra......argentina".

lunedì, gennaio 23, 2006

Riassunto 21/a giornata

Considerazioni a cura di G. Tosatti:
Non è la Juve marziana, sconta alcune assenze
(Ibrahimovic e Nedved),
la legittima pausa di Trezeguet dopo quella formidabile striscia di gol, una congiuntura tradizionalmente negativa della preparazione, l’incalzare degli avversari e forse il lento recupero di Buffon. Così stenta a piegare un Empoli cui il nuovo allenatore - difensivista convinto - cambia volto: un solo attaccante e spazi ben presidiati. Ci vuole una doppietta di Cannavaro, evento miracoloso, per rimontare la punizione iniziale di Almiron e raggiungere l’undicesima vittoria interna. È il migliore di questa squadra ricca di nomi suggestivi, l’unico su un livello sempre altissimo di rendimento. A risultato acquisito, Del Piero - il più in forma fra gli attaccanti - coglie due traverse. Ma con Empoli, Chievo, Reggina, in parte Siena e Lazio, la Juve ha faticato e sofferto. Domenica l’attende l’Ascoli, la migliore fra le matricole.
Il Milan risponde più brillantemente al successo interista di sabato dominando a Siena. La Toscana gli porta bene: vi ha colto le due sole vittorie (l’altra è a Livorno) delle ultime sei trasferte. Ne ha perse quattro. Protagonisti Kaká e Shevchenko. La difesa corre un paio di pericoli: il palo l’aiuta ai primi secondi della ripresa respingendo un tiro di Chiesa. Ma non c’è partita. Nessuno ha segnato come i rossoneri. Ancora infortunato Stam. La vecchia guardia è piena di cicatrici. Sabato arriva a San Siro la Samp. Novellino fu il primo a scoprire le debolezze del Milan.

L’Inter prosegue nella sua cavalcata: ben 30 punti nelle ultime dodici giornate, neppure la Juve sta andando così forte. Se con Cagliari e Treviso s’era giovata di alcuni errori arbitrali, il k.o. rifilato al Palermo è limpido. Soffre un po’ nei primi 15’, rischia per una decina di minuti nella ripresa (palo di Barone all’8’), ma domina a centrocampo (bravissimi Cambiasso e Kily), crea mille problemi alla vacillante difesa siciliana con la classe di Figo, micidiale nei corner, nelle punizioni, nei cross. Tre gol a palle inattive premiano il lavoro di Mancini e puniscono i disattenti giocatori del Palermo.
Zamparini si arrabbia con Delneri: aveva una difesa blindatissima (15 gol l’anno scorso) e si ritrova un colabrodo (32). Ma, se passi da un difensivista come Guidolin ad un tecnico amante dell’offensiva, certi problemi devi metterli nel conto. Visto un Adriano in palla. Ma è la banda argentina a trasmettere grinta, unione, cattiveria. Moratti ha ragione, quando cita la difesa herreriana: questa è diventata il punto di forza, come quella mitica di Helenio. Presi 16 gol, 11 meno di un anno fa. I risultati si fanno così.
L’osservazione vale anche per la Roma. Talvolta le disgrazie diventano utili. L’azzeramento degli attaccanti ha costretto Spalletti a giocare con una punta (oggi Taddei, essendo Totti fuori causa), potenziando il centrocampo e proteggendo in modo eccellente la difesa. Il cui passivo è di 22 gol, rispetto ai 32 di un anno fa. La Roma infila cinque successi di seguito, sale in classifica, espugna anche Udine dove il suo allenatore torna in modo trionfale (fischi a parte). Decisivo Mancini, altro che traditore: le radio romane l’hanno massacrato. Dal ritorno segna 4 gol in campionato. Udinese incompleta e allo sbando. Ayroldi espelle Pinzi e risparmia ingiustamente Cufré ma i due rigori sono indiscutibili. Cosmi espulso, friulani irriconoscibili rispetto alla squadra che andò in Champions. Un Toni gigantesco doma un bel Messina salendo a 21 gol: c’è aria di record. Colpisce anche due traverse. Gli giova la compagnia di Pazzini, un po’ sacrificato negli ultimi tempi. È il partner con cui si trova meglio. Dovrebbero giocare di più insieme. Ciò potrebbe servire anche a Lippi. Buon esordio di Kroldrup: dà sicurezza alla difesa. Prodigioso il progresso di Prandelli: 20 punti più di un anno fa.
Il designatore Mattei insiste su Mazzoleni, giustamente poco stimato da Bergamo e Pairetto. Ed il giovanotto annulla un autogol di Bizera regolarissimo con la complicità dell’assistente Papi, espelle con troppa severità Liverani dopo aver cacciato giustamente Siviglia (ma Abeijon andava ammonito). Non manda via Conti, sostituito dal saggio Sonetti. Un disastro. Legittima l’indignazione di Lotito. Combina guai anche De Santis (e dovrebbe andare ai Mondiali) convalidando il pari del Parma in nettissimo fuorigioco. Nella primavera scorsa, De Santis fece squalificare 6 del Parma per lo spareggio col Bologna. Netto il rigore con cui il Parma batte un Chievo che meritava ben altra sorte. L’Ascoli spara sulla Croce Rossa (il Lecce), la Reggina in casa si trasforma (ai danni della Samp), il Treviso viene raggiunto al 93’ da Galante a Livorno. Sfigato ma cresce.

venerdì, gennaio 20, 2006

L'Ignoranza, un grande male - frasi e aforismi

La menzogna diventa verità se è il potere a sostenerla.
Solo la stupidità umana dà veramente l’idea dell’infinito.
L’ignoranza è la peggiore schiavitù.
I popoli incolti sono facili da indurre in schiavitù.
I mass-media sono potentissimi in quanto possono reinventare la realtà.
I missili saranno pure intelligenti, ma gli uomini sono irreparabilmente stupidi.
Ognuno di noi è schedato. Il governo ci segue dalla nascita alla morte.
Per essere felici occorre eliminare il pensiero.
L'ignoranza è forza, la guerra è pace, la schiavitù è libertà; questi sono gli strumenti con cui i potenti sottomettono i più deboli.
La Dichiarazione d'Indipendenza proclama che gli americani hanno il diritto di essere felici e di perseguire la via della felicità, non importa se la loro "felicità" si costruisce sulla sofferenza degli altri popoli.
Non è la Fame ma l'Ignoranza che uccide.

giovedì, gennaio 19, 2006

Riassunto 20° giornata - serie A campionato 05/06

Ecco il riassunto di quanto accaduto nella ventesima giornata del campionato di serie A a cura del miglior giornalista sportivo italiano GIORGIO TOSATTI :

Si riduce il vantaggio sulla Juve fermata dal Chievo a Verona. Una grande prova dei veneti.Èil secondo pareggio esterno dei campioni d’Italia dopo quello con la Lazio. Così un’Inter non bella ma pratica riduce, grazie a Cruz, il distacco portandosi a 8 punti. Una boccata di speranza per Mancini, una iniezione di vitalità nel campionato. Il Milan risale a 10 punti staccando i viola, malamente sconfitti a Genova. La Roma si avvicina ai quartieri alti trascinata da un Totti diventato anche un formidabile rapinatore sottoporta.
La follia del campionato a 20 ci regala (si fa per dire) una notte di calcio a metà settimana. Con temperature bassissime, ideali per favorire infortuni muscolari, campi gelati e quindi rischiosi per gli atleti. Figurarsi con che slancio i tifosi si precipitano in stadi-frigorifero. Ma clienti, squadre, prodotto non interessano ai boss del pallone: si venderebbero anche i parenti stretti per aumentare le entrate, salvo regalarle a giocatori sopravvalutati e ai loro agenti. Per quanto riguarda le prime quattro, gli impegni più duri toccano a Juve e Fiorentina. Il Chievo ha perso sul proprio campo una sola gara, quella con l’Inter, mercoledì 21 settembre. Decise un gol di Samuel. La Samp non è così inflessibile a Marassi (4 pari e due sconfitte) ma ci han lasciato le penne Milan e Lazio, non sono andati oltre il pari Inter e Roma.
Due matricole per le milanesi. Ancelotti ha sempre vinto in casa, l’Ascoli mai in trasferta. Colpisce la scarsa differenza nei gol presi: 22 il Milan, 25 i marchigiani. L’Inter (22 punti in 8 gare come la Juve) va a Treviso, dove i locali hanno vinto solo una volta. Nessuno ha segnato meno: appena 12 gol. Quanti ne ha fatti Adriano da solo. Peccato che fuori casa ne abbia firmato soltanto 1.
La Juve soffre la fisicità, l’organizzazione, le marcature del Chievo. Semioli e Franceschini impazzano sulle fasce, mal contenuti da Zambrotta e Balzaretti. Franceschini segna in perfetta solitudine al 21’, poi fallisce il raddoppio. I campioni stentano. Vieira pareggia 10’ dopo, ma le punte non mordono nonostante che Capello utilizzi Ibrahimovic, Trezeguet, Mutu e poi anche Del Piero, escludendo un seccato Camoranesi. L’arbitro Palanca nega un rigore a Ibrahimovic e consente a Lanna e compagni di usare un po’ troppo le maniere dure: molti cartellini gialli, nessuno rosso.
La Fiorentina rimedia con Toni a una splendida rovesciata di Palombo, ma la sua difesa frana. Tonetto e Flachi la puniscono, Bazzani imperversa sui palloni alti. I viola non perdevano da 5 turni.
Il Milan va subito in vantaggio a San Siro con un gol incredibile: palla da Dida a Inzaghi in fuga solitaria per 60 metri. Pippo è travolgente, ma difensori e portiere gli spalancano la porta. Poi i rossoneri patiscono il dinamismo dell’Ascoli e si prendono anche i fischi di una tifoseria annoiata.
Cruz decide a Treviso dove protestano per un rigore (6’) di Cordoba su Borriello. L’arbitro Gabriele fa finta di nulla. Traversa di Pinga, palo di Adriano. Gara aperta fino alla fine, con l’Inter che si difende con grinta.
Continua la serie positiva della Roma con il quarto successo consecutivo. Lo firma Totti, più capitano che mai. Di Michele debutta in modo entusiasmante segnando i due gol che distruggono quanto era riuscito a fare un eccellente Parma. Il Palermo non vinceva in casa dalla nona giornata (contro il Lecce).
Curiosa gara di sbagli a Lecce: prima Lucarelli e poi Vucinic si fanno parare in modo maldestro un calcio di rigore. La Lazio acciuffa nel finale il pareggio a Messina. Il Cagliari in pieno recupero punisce il Siena con Suazo grazie al clamoroso errore del portiere senese Mirante. Pareggio senza molte emozioni tra Empoli (gol su rigore) e Udinese.
Cassano ha cominciato bene la sua seconda vita, speriamo che ritorni ad essere quello degli Europei. In gol anche Christian Vieri col Monaco.

lunedì, gennaio 16, 2006

Oggi voglio parlare di Cinema , e nello specifico del genere Horror, il mio preferito, un genere per anni screditato e censurato ma che ha conosciuto negli ultimissimi anni una mostruosa crescita, i film horror impazzano ora nei cinema e vendono moltissimo ,per la gioia delle grandi case distributrici, che adesso investono molto in questo settore, infatti ne escono continuamente nelle sale di nuovi, ma anche opere rivisitate, o remake di famosi capolavori del passato, oggi riscoperti e adorati come dei Cult, ma nonostante questi investimenti , negli ultimi anni di lavori veramenti validi ,tranne,a mio avviso, the Saw, non ne sono stati prodotti.
Personalmente considero il cinema horror italiano validissimo, anzi è stato un precursore, con maesti come Dario Argento e Lucio Fulci, del prolifico filone holliwoodiano del film horror basati sulla tensione, sulla suspance e dai colpi di scena finali imprevedibili, quindi in buona sostanza vi dico riscopriamo il cinema italiano, geniale e sottovalutato, che rifiuta gli splatter dove il sangue e le mutilazioni si sprecano, molto amati dai giovanissimi, per un lavoro più impegnato dove basta un gioco di luci, un'immagine riflessa allo specchio o una finestra che si apre per terrorizzare lo spettattore,dove la tensione e la complicata soluzione del giallo sono l'anima del film.
Ecco la mia TOP 3 dei film horror:

Top 3 italiani:
1 Profondo Rosso - Dario Argento
2 La Casa dalle Finestre che Ridono - Pupi Avati
3 Quella Villa accanto al Cimitero - Lucio Fulci

Top 3 stranieri:
1 Non Aprite quella Porta - T. Hooper
2 Halloween , la notte delle streghe - J. Carpenter
3 the Exorcist - W. Friedkin

mi raccomando commentate e postate la vostra opinione.

venerdì, gennaio 13, 2006

Del Piero best goals , my Tribute

La mia compilation dedicata al capitano Alex Del Piero, con tutti i suoi goals più belli, un doveroso tributo per essere diventato il bomber recordman della Signora.

Dimensioni: 70,48 mb
Audio: 96k buono
Video: 640 x 480 buono
Durata: 9:22 min

Link1: Del Piero best goals byFaraone (speedyshare)

Link2: Del Piero best goals byFaraone (soccerfanatics.net)

Buona visione a tutti

Musica : il Metal che passione

Certamente è il metal , per la precisione l'epic e il doom metal, il mio genere musicale preferito , un mondo inesplorato e poco pubblicizzato, con un'infinità di suoni e stili differenti che adoro scoprire un pò alla volta, partendo dai grandi gruppi del passato ,quali Black Sabbath, AC/DC, Scorpions e Skid Row, per arrivare sino ai gruppi migliori del panorama moderno, quali Godsmack, Iced Earth, Doomsword, Guano Apes e altri .
I miei gruppi metal preferiti sono : i maestri del metal gli Iron Maiden , Scorpions, Skid Row, Candlemass (maestri del doom) , Solitude Aeternus, Iced Earth, Anubis Gate e Pantera.

Le mie canzoni metal preferite sono: Cemetary Gates & Walk dei Pantera, Paranoid dei Black Sabbath, 18 and Life degli Skid Row, Hurricane 2000 e Another piece of meat degli Scorpions, Melancholy (holy martyr) degli Iced Earth, e tutte dico tutte quelle degli Iron Maiden ma soprattutto Hallowed be thy name.

Vi invito a postare la vostra opinione a tal proposito, ciao

giovedì, gennaio 12, 2006

Benvenuti


Benvunuti nel mio blog creato per scrivere e parlare di vari argomenti, a partire dallo sport, per continuare con cinema e musica, ma anche informatica e nuove tecnologie, per arrivare infine a toccare temi di attualità e politica, anzi molta politica, vista la difficile situazione del nostro Paese .

Vi invito a scrivere e partecipare numerosi , sarete voi il motore trainante del blog .

Arrivederci a tutti